archivio
L’edizione 2020
Proibito
Passepartout, il festival culturale della Citta’ di Asti, alla ventunesima edizione offre un ricco programma che tocca come sempre i temi piu’ vari, dalla geopolitica alla storia, passando per economia, societa’, ambiente, musica, fotografia, arte e letteratura. Si svolgera’ da domenica 2 a sabato 8 giugno, organizzato dalla Biblioteca Astense Giorgio Faletti con la Citta’ di Asti e la Regione Piemonte.
Il direttore scientifico Alberto Sinigaglia spiega: “Il titolo Limiti allude all’urgenza di porre i limiti di trattative e di tregue ai due tremendi conflitti – Russia-Ucraina, Hamas-Israele – che producono e morte su confini da sempre contesi. Lo suggeriscono le incalzanti conquiste dell’intelligenza artificiale e i timori che si sostituisca alla nostra creativita’, che addirittura diventi incontrollabile arma di guerra. Per questo la geopolitica e i progressi tecnico-scientifici saranno centrali nella rassegna astigiana. Ma affronteremo altri limiti, augurabili o temibili, che emergono dall’attualita’ in cui viviamo. Limiti non sembri in contrasto con la parola festival, la cui radice, festa, indica positivita’, piacevolezza, sorriso. A Passepartout – come avviene da 21 anni e come apprezza un pubblico crescente – si approfondiranno i temi con serena autorevolezza, relatori di indiscusso prestigio e una positiva idea di futuro”.
Gli ospiti
Professore emerito presso l’Università di Bologna, ha svolto una lunga carriera insegnando Fenomenologia degli stili al corso DAMS. I suoi interessi, muovendo dall’estetica, sono andati sia alla critica letteraria che alla critica d’arte. È autore di numerosi libri tra cui: Scienza della cultura e fenomenologia degli stili (1982, nuova ed. 2007), L’arte contemporanea (1984, nuova ed. 2005), La neoavanguardia italiana (1995, nuova ed. 2007), L’alba del contemporaneo (1995), Dal Boccaccio al Verga. La narrativa italiana in età moderna (2003), Maniera moderna e Manierismo (2004), Prima e dopo il 2000. La ricerca artistica 1970-2005 (2006), La narrativa europea in età moderna. Da Defoe a Tolstoj (2010), Autoritratto a stampa (2010), La narrativa europea in età contemporanea. Cechov, Joyce, Proust, Woolf, Musil (2014). Presso Bollati Boringhieri ha pubblicato Storia dell’arte contemporanea in Italia. Da Canova alle ultime tendenze (2007) e Arte e cultura matariale in Occidente (2011). È stato organizzatore di molte mostre sull’arte italiana dell’Ottocento e del Novecento.
Professore di Letteratura inglese, studioso del teatro inglese, della narrativa inglese del Novecento e delle nuove letterature in inglese è autore tra l’altro di “Il teatro inglese del Novecento” (Einaudi editore), Torino 1992 e 2003), “Storia del teatro inglese della Restaurazione all’Ottocento” (Einaudi, Torino 1997 e 2006), “Invito alla lettura di Samuel Beckett” (Milano 1984) e “Dall’India” (Milano 1995). Ha curato l’edizione del Teatro completo di S. Beckett (Einaudi, Torino 1995), quella dei “Romanzi di G. Greene” (Milano 2000), la Storia della letteratura inglese (Einaudi, Torino 2000), English Literature. A Short History (Einaudi, Torino 2010) e Il teatro inglese. Storia e capolavori (Einaudi, Torino 2013). Sempre per Einaudi ha tradotto “l’Amleto e La tempesta di Shakespeare”.
Figlia del grande giornalista Enzo Biagi, dal 2008 è presidente del premio giornalistico intitolato al padre. Anche lei giornalista, ha diretto “Insieme”, “Intimità”, “Novella 2000” ed è stata vicedirettore di “Oggi”.
Nata a San Giorgio su Legnano (MI), già Presidente della Corte Costituzionale, è professore ordinario di Diritto costituzionale e, nel settembre 2011, viene nominata dal Presidente della Repubblica giudice della Corte costituzionale. Vice Presidente dal novembre 2014, è eletta Presidente della Corte l’11 dicembre 2019. La sua carriera accademica è stata segnata sin dagli esordi da un’intensa attività di ricerca in ambito costituzionalistico con uno spiccato respiro europeo ed internazionale. Tra gli incarichi istituzionali, è stata assistente di studio presso la Corte costituzionale (1993-1996). Tra il 2008 e il 2010, è stata componente di FRALEX – “Fundamental Rights Agency Legal Experts” – presso l’Agenzia dei diritti fondamentali dell’Unione Europea a Vienna, in qualità di esperto giuridico per l’Italia. Dal dicembre 2017, è membro della Commissione europea per la Democrazia attraverso il Diritto. Dal 2018, è cofondatrice e copresidente dell’Italian Chapter di ICON•S -The International Society of Public Law – del cui del Society’s Council internazionale è membro dal 2014. È membro dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti dal 2000. Ricopre diversi incarichi di responsabilità editoriale in molte riviste a carattere scientifico tra i quali si segnala il Comitato di direzione di Quaderni costituzionali (il Mulino) e Diritto e società (Editoriale Scientifica), nonché la partecipazione all’Advisory Board dell’International Journal of Constitutional Law (I•CON).
Sindacalista, inizia l’attività nel 1974 come delegato di fabbrica. L’anno successivo entra a far parte della segreteria milanese del sindacato chimici (Federazione italiana lavoratori chimici e affini, FILCEA), di cui, divenuto dirigente nazionale ( 1978), è eletto segretario generale nel 1988. Membro della segreteria nazionale della CGIL dal 1990, dal 1994 al 2002 ricopre la carica di segretario generale. Durante la sua direzione la CGIL prosegue il dialogo con le forze istituzionali e imprenditoriali ribadendo tuttavia la centralità del sindacato, quale soggetto di rappresentanza autonoma dei lavoratori, nella definizione delle politiche sociali ed economiche del paese. Nel 2004 viene eletto sindaco di Bologna, carica che ricopre fino al 2009, anno in cui viene eletto al Parlamento europeo, rieletto nel 2014.
Dopo essersi laureato in Economia a Siena e aver conseguito il Master presso la London School of Economics, ha lavorato nel dipartimento ricerca della Banca d’Italia e poi all’Eni. Dal 1988 lavora per il Fondo Monetario Internazionale, per cui ha ricoperto vari incarichi in diversi dipartimenti. Dal 2013 al 2014 è stato Commissario straordinario per la revisione della spesa pubblica, e dal 2014 al 2017 è stato direttore esecutivo del FMI. Dal 2017 è direttore dell’Osservatorio sui conti pubblici Italiani dell’università Cattolica di Milano e visiting professor presso l’università Bocconi. È autore di numerosi saggi sulle politiche e istituzioni fiscali e monetarie, e sull’inflazione, tra gli ultimi: La lista della spesa. La verità sulla spesa pubblica italiana e su come si può tagliare (2015), Il macigno. Perché il debito pubblico ci schiaccia e come si fa a liberarsene (2016), I sette peccati capitali dell’economia italiana (2018) e, entrambi nel 2019, I dieci comandamenti dell’economia italiana (con A. De Nicola) e Pachidermi e pappagalli.
Insegnante di Filosofia della scienza al Politecnico di Torino ed Epistemology and Political Philosophy all’Università di Milano. Tra i suoi libri: Analitici e continentali (Raffaello Cortina Editore1997), Breve storia della filosofia nel Novecento (Einaudi editore 1999), Logica del nichilismo (Editori Laterza 2000), Disavventure della verità (Einaudi, 2002), Paradossi (Carocci editore 2009), Verità avvelenata. Buoni e cattivi argomenti nel dibattito pubblico (Bollati Boringhieri editore, 2010).
Allievo di Norberto Bobbio, già Ordinario di Storia del pensiero politico all’Università di Torino. È membro dell’Edizione Nazionale degli scritti di Antonio Labriola e di quella di Antonio Gramsci, autore al quale ha dedicato numerosissimi studi. Svolge anche attività di commentatore giornalistico e di organizzatore culturale. Ha ideato e dirige le riviste Historia Magistra e Gramsciana. Tra i più recenti libri: Alfabeto Brasileiro. 26 parole per riflettere sulla nostra e l’altrui civiltà, con un fotoreportage di Eloisa d’Orsi (Ediesse, 2013); Inchiesta su Gramsci. Quaderni scomparsi, abiure, conversioni: leggende o verità? (Accademia University Press, Torino 2014); 1917. L’anno della rivoluzione (Laterza, 2016); L’intellettuale antifascista. Ritratto di Leone Ginzburg (Neri Pozza, 2019).
Nato a Cuneo, è docente ordinario di Scienza Politica nella Facoltà di Sociologia dell’Università degli studi di Urbino “Carlo Bo”. Presso la Facoltà di Sociologia ricopre l’incarico di direttore del Laboratorio di Studi Politici e Sociali (LaPolis). È inoltre Prorettore per i rapporti internazionali e con il territorio dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. Dal 1999 al 2003 è stato direttore scientifico della Fondazione Nord Est (Venezia); attualmente è il presidente dell’istituto Demos & Pi (Vicenza) di cui ha anche la responsabilità scientifica. È membro del comitato scientifico ed editoriale delle riviste: Rassegna Italiana di Sociologia, Rivista Italiana di Scienza Politica, liMes, Sviluppo locale, Economia e Società Regionale, Critique Internationale. È membro del comitato scientifico della Società Italiana Studi Elettorali. Fino al 2001 ha collaborato con il quotidiano “Il Sole 24 Ore”. Attualmente è editorialista del quotidiano Repubblica, dove settimanalmente disegna “Mappe” della politica e della società italiana. Sempre in collaborazione con Repubblica, cura l’osservatorio annuale Gli italiani e lo Stato. Su “Il Gazzettino” di Venezia cura da oltre dieci anni l’Osservatorio sul Nordest, che propone ogni settimana indagini, analisi e commenti. In televisione ha curato per due anni la rubrica Password in “Ballarò” e ha partecipato a molte trasmissioni di Corrado Augias. A livello internazionale, infine, collabora periodicamente con il quotidiano parigino “Le Monde”.
Ordinario di psichiatria dell’Università di Torino, è stato vicerettore, preside della II Facoltà di medicina, vicepresidente della Conferenza nazionale presidi. Primo direttore universitario di un Dipartimento di salute mentale e patologia delle dipendenze, ha chiuso il manicomio di Collegno. Presidente e consigliere di numerose società scientifiche internazionali e nazionali, è distinguished fellow dell’American Psychological Association (Apa). È stato consigliere del ministero dell’Istruzione, segretario generale dell’Università italo-francese, membro della Fondazione San Patrignano, esperto Anvur. È autore di circa trecento titoli, tra pubblicazioni scientifiche e libri.
Professore di storia dei partiti politici presso l’Università di Perugia dal 1987, collaboratore ed editorialista de La Stampa e poi del Corriere della sera, è stato cofondatore e condirettore della rivista Liberal fino al 1998. Dal 2005 è professore ordinario di storia contemporanea e preside della facoltà di filosofia dell’università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Tra le sue opere più recenti: Credere, tradire, vivere ; Il tramonto di una nazione. Retroscena della fine; Speranze d’Italia. Illusioni e realtà nella storia dell’italia unita ); L’aula vuota. Come l’Italia ha distrutto la sua scuola (2019).
Storico e scrittore, è nato a Torino. Socio fondatore dell’associazione Deina, organizza da diversi anni viaggi della memoria e di istruzione, con i quali ha accompagnato oltre ventimila studenti provenienti da tutta Italia ad Auschwitz e in altri ex lager del Terzo Reich. Collabora con Rai Storia ed è membro del Comitato scientifico dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri, che coordina la rete degli Istituti per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea in Italia. Per Feltrinelli ha pubblicato i romanzi per ragazzi N on restare indietro (2016) , vincitore del premio Adei-Wizo 2017 per la sezione ragazzi, e Bruciare la frontiera (2018).
Ha pubblicato la raccolta di documenti storici Rapporto al duce (Bompiani, 1978), Galeazzo Ciano (Bompiani, 1979), Italo Balbo (Vallardi Editore, 1983). Tra gli altri libri dell’autore, tradotti in molte lingue, ricordiamo: Io, l’infame (Libri Mondadori 1983), biografia del brigatista rosso Patrizio Peci, Gli italiani sotto la Chiesa. Da san Pietro a Mussolini (Mondadori, 1992), il saggio-inchiesta sui confessori Io ti assolvo (Baldini & Castoldi, 1993), Fascisti (Mondadori, 1995), Antistoria degli italiani. Da Romolo a Giovanni Paolo II (Mondadori, 1997), Eretico e profeta. Ernesto Buonaiuti, un prete contro la Chiesa (Mondadori, 2001), D’Annunzio. L’amante guerriero (Mondadori, 2008) e Filippo Tommaso Marinetti (Mondadori, 2009). Nei Tascabili Bompiani sono usciti L’arcitaliano. Vita di Curzio Malaparte (2008) e Povera Santa, povero assassino. La vera storia di Maria Goretti (2008). E’ stato direttore editoriale dell’Arnoldo Mondatori Editore, direttore di Storia Illustrata e dell’Indipendente. Insegna Storia contemporanea all’Università Guglielmo Marconi di Roma e è presidente del Vittoriale degli Italiani.
Nato a Beirut da una famiglia ebraica che ha dovuto lasciare il Libano tre anni dopo, trasferendosi a Milano. Avvicinatosi al giornalismo grazie all’esperienza di “Lotta continua”, ha collaborato a Radio Popolare prima di entrare nella redazione dell’”Espresso” dove scriverà dal 1983 al 1990. Nei primi anni Novanta realizza per la Rai due trasmissioni dedicate alla questione settentrionale: “Profondo Nord” e “Milano, Italia”. Chiamato da Ezio Mauro a “La Stampa” come vicedirettore nel 1993, collaborerà successivamente come inviato e editorialista con il “Corriere della sera” e “Repubblica”. Di nuovo alla Rai con due edizioni di “Pinocchio”, nel 2001 passa a La7, ne dirige il telegiornale, vara con Giuliano Ferrara “Otto e mezzo”, e conduce “L’Infedele”. Scrive per “Repubblica” e il mensile missionario “Nigrizia”. Tra i suoi libri: “Operai” (Feltrinelli, 1987); “Crociate. Il millennio dell’odio” (Rizzoli, 2000); “Tu sei un bastardo. Contro l’abuso d’identità” (Feltrinelli, 2005).
Membro dell’American Society of Criminology, è stato per trent’anni ispettore della Polizia di Stato nelle sezioni Criminalità organizzata, Omicidi, Rapine e Sequestri di persona. Per dodici anni agente sotto copertura, infiltrato in diverse organizzazioni criminali internazionali. Esperto in crimini finanziari, riciclaggio e frodi internazionali, dirige una società specializzata a Londra. Mondini e Loiodice hanno scritto per Casa Editrice Chiarelettere “L’Affare Modigliani”. Gli autori fanno parte dell’Ufficio di presidenza della Fondazione Antonino Caponnetto Lazio , per la quale dirigono corsi di formazione in tema di riciclaggio internazionale attraverso le opere d’arte.
Capostruttura a Rai3, ha lavorato nei tg e realizzato molti programmi di successo, incluso Il Fatto con Enzo Biagi, Che tempo che fa e Vieni via con me. Nel 2018 ha realizzato il programma “Rai 3 per Enzo Biagi”. Voce fuori dal coro, continua attraverso Il Fatto Quotidiano a raccontare e informare.
Presidente della Fondazione Eranos, è direttore regionale della sede della Svizzera Italiana dell’Istituto Universitario Federale per la Formazione Professionale. Ha insegnato Filosofia della cultura ed Epistemologia delle scienze umane all’Università di Losanna ed è stato professore invitato in diverse università. Tra le sue pubblicazioni: La comunicazione interrotta. Etica e politica nel tempo della Rete, L’époque de la performance insignifiante, Schizotopies e L’architettura inefficiente (con l’architetto Luigi Snozzi.
Giornalista e conduttrice Rai, da anni è uno dei volti del Tg1 del mattino. Ha condotto rubriche economiche e notiziari per il Tg3 e per RaiNews 24, testate per le quali ha realizzato numerose inchieste. Ha lavorato per quindici anni nella carta stampata, occupandosi prima di cronaca poi di economia per Il Messaggero.it, l’ANSA.it, Il Globo, Il Tempo, Il Mattino.
Si afferma nel panorama artistico italiano negli anni Sessanta, dalla Pop Art, ai futuri concettuali e poveristi . Le sue composizioni si avvicinano alla Pop Art e al Neodadaismo per la ricerca costante di un contenuto ironico e trasgressivo. Gli anni Ottanta rappresentano per Ugo Nespolo la maturazione più apprezzata del periodo americano, i suoi quadri rappresentano oggetti e luoghi comuni delle città statunitensi. Collabora con la Rai per la quale realizza videosigle, collabora nella realizzazioni pubblicitarie, fedele al dettato delle avanguardie storiche di “portare l’arte nella vita”. Negli anni Novanta affianca alle sue numerose attività l’impegno nel teatro realizzando scene e costumi.
Si è specializzata all’Istituto per la Formazione al Giornalismo Carlo De Martino. Nel 2005 è partita per Istanbul, dove ha iniziato a scrivere per le principali testate italiane. Oggi collabora soprattutto per i quotidiani Avvenire e La Stampa, Radio InBlu e il periodico Strade, intervenendo spesso come opinionista a Radio3 Mondo, sul Tgcom24 e a Omnibus su LA7. Ha pubblicato” Il Reis. Come Erdoğan ha cambiato la Turchia” (Textus Edizioni, 2016), “Cose da Turchi” (Mursia, 2008) e Mille e una Turchia (Mursia, 2010).
Nato a Torino, si è laureato in Economia e Commercio, completando poi la sua formazione all’UCLA di Los Angeles e all’Harvard Business School di Boston. Nel 1995 ho fonda Asja Ambiente Italia, azienda di cui è ancora presidente e azionista. Asja produce energia pulita da fonti rinnovabili contribuendo a ridurre le emissioni dei gas a effetto serra responsabili dei cambiamenti climatici. Dal 2011 è stato presidente di assoRinnovabili, la maggiore associazione italiana di produttori di energia da fonti rinnovabili. Nell’aprile 2017 assoRinnovabili si è unita ad Assoelettrica dando vita ad Elettricità Futura, associazione di cui è Presidente e che raggruppa i produttori di energia elettrica, da fonti rinnovabili e non, rappresentando oltre il 70% dell’energia elettrica prodotta in Italia. Sul fronte culturale è stato consigliere del Museo d’arte contemporanea Castello di Rivoli e presidente del Teatro Stabile di Torino dal 1996 al 2007. Attualmente è presidente del Museo A come Ambiente di Torino, e co-fondatore e vice presidente della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, oltre che docente all’Università Campus Bio-medico di Roma con un corso sull’economia circolare.
Generale dell’Arma e giornalista, è nato a Bari nel 1966 e vive a Roma. Ha lavorato a Palermo negli anni delle stragi e poi in Calabria, a Roma, in Bosnia e Kosovo quale componente dei contingenti di stabilizzazione. Con il personaggio di Rocco Liguori ha firmato, sempre per la collezione Sabot/age, il noir imperniato sul ruolo degli agenti sotto copertura Undercover. Niente è come sembra (2012), vincitore dei premi Biblioteche di Roma, Azzeccagarbugli e Mariano Romiti, e il romanzo sullo sfondo delle guerre balcaniche Venga pure la fine (2013), candidato al Premio Strega 2014, che ha ottenuto riconoscimenti ai Festival del noir di Serravalle e Suio Terme. Ha all’attivo anche due romanzi nel Giallo Mondadori,e ha pubblicato tre libri sulla Shoah per l’editrice Giuntina. Con Sono stato un numero, opera premiata da “Adei-Wizo”, l’Associazione Donne Ebree d’Italia, si è aggiudicato il premio Acqui Storia.
Nato a Venezia e laureato in Scienze Politiche a Padova, è in Carriera Diplomatica dal 1978. E’stato Capo di Gabinetto del Ministro degli Esteri, Consigliere Diplomatico del Presidente del Consiglio, suo Rappresentante Speciale per la ricostruzione dei Balcani e Ambasciatore in Grecia e in Turchia. Docente presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Padova, Laurea Magistrale in Politica Internazionale e Diplomazia, è analista politico e commentatore di politica internazionale.
Caporedattore del macro desk “cronache” de “La Stampa”. Laureato in Storia presso l’Università di Torino. È appassionato di fumetti e cartoons dei quali scrive sul sito web del quotidiano. Si è appassionato alla materia intorno ai trent’anni, in conseguenza ai suoi primi articoli sul fumetto.
Saggista, opinionista de La Stampa, professore ordinario di Storia della Medicina e Scienze Umane nella facoltà di Medicina dell’Università di Sassari, ha pubblicato sulle più importanti riviste internazionali di Sanità pubblica. Nella sua attività di ricerca si è dedicata in particolare allo studio dell’impatto sociale e delle risposte istituzionali alle malattie tra passato e presente. Dalla “spagnola” al colera, dalla malaria all’Aids. Tra le sue pubblicazioni: “Per una storia della malaria in Italia. Il caso della Sardegna”, “Il male lento” e “La Spagnola in Italia. Storia dell’influenza che fece temere la fine del mondo”.
Sceneggiatore e produttore. Figlio di Steno, insieme al fratello Carlo vive nel mondo del cinema fin dall’infanzia, frequentando abitualmente i più grandi miti dello schermo. L’esordio nella carriera cinematografica risale al 1974 come aiuto regista del padre, e due anni dopo inizia a scrivere sceneggiature e da allora collabora con i maggiori esponenti della commedia all’italiana. Nel corso degli anni ’80 e ’90 firma insieme al fratello i più grandi successi al botteghino italiano. Nel 1986 fonda, sempre con il fratello Carlo, la casa di produzione Video 80 e da allora oltre alla produzione cinematografica si dedica anche a quella televisiva (“I ragazzi della III ^ C”, 1986; “Amori”, 1987; “Anni ’50”, 1998; “Anni ’60”, 1999). Ma il cinema non è la sua unica occupazione: ha scritto pièce teatrali, ha collaborato per diversi anni con Il Corriere della Sera e Il Messaggero, ha pubblicato i libri “Le finte bionde”, “Colazione da Bulgari” e “La vita è buffa” e tiene corsi di sceneggiatura.
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L’edizione 2020
Proibito
Passepartout, il festival culturale della Citta’ di Asti, alla ventunesima edizione offre un ricco programma che tocca come sempre i temi piu’ vari, dalla geopolitica alla storia, passando per economia, societa’, ambiente, musica, fotografia, arte e letteratura. Si svolgera’ da domenica 2 a sabato 8 giugno, organizzato dalla Biblioteca Astense Giorgio Faletti con la Citta’ di Asti e la Regione Piemonte.
Il direttore scientifico Alberto Sinigaglia spiega: “Il titolo Limiti allude all’urgenza di porre i limiti di trattative e di tregue ai due tremendi conflitti – Russia-Ucraina, Hamas-Israele – che producono e morte su confini da sempre contesi. Lo suggeriscono le incalzanti conquiste dell’intelligenza artificiale e i timori che si sostituisca alla nostra creativita’, che addirittura diventi incontrollabile arma di guerra. Per questo la geopolitica e i progressi tecnico-scientifici saranno centrali nella rassegna astigiana. Ma affronteremo altri limiti, augurabili o temibili, che emergono dall’attualita’ in cui viviamo. Limiti non sembri in contrasto con la parola festival, la cui radice, festa, indica positivita’, piacevolezza, sorriso. A Passepartout – come avviene da 21 anni e come apprezza un pubblico crescente – si approfondiranno i temi con serena autorevolezza, relatori di indiscusso prestigio e una positiva idea di futuro”.
Gli ospiti
Professore emerito presso l’Università di Bologna, ha svolto una lunga carriera insegnando Fenomenologia degli stili al corso DAMS. I suoi interessi, muovendo dall’estetica, sono andati sia alla critica letteraria che alla critica d’arte. È autore di numerosi libri tra cui: Scienza della cultura e fenomenologia degli stili (1982, nuova ed. 2007), L’arte contemporanea (1984, nuova ed. 2005), La neoavanguardia italiana (1995, nuova ed. 2007), L’alba del contemporaneo (1995), Dal Boccaccio al Verga. La narrativa italiana in età moderna (2003), Maniera moderna e Manierismo (2004), Prima e dopo il 2000. La ricerca artistica 1970-2005 (2006), La narrativa europea in età moderna. Da Defoe a Tolstoj (2010), Autoritratto a stampa (2010), La narrativa europea in età contemporanea. Cechov, Joyce, Proust, Woolf, Musil (2014). Presso Bollati Boringhieri ha pubblicato Storia dell’arte contemporanea in Italia. Da Canova alle ultime tendenze (2007) e Arte e cultura matariale in Occidente (2011). È stato organizzatore di molte mostre sull’arte italiana dell’Ottocento e del Novecento.
Professore di Letteratura inglese, studioso del teatro inglese, della narrativa inglese del Novecento e delle nuove letterature in inglese è autore tra l’altro di “Il teatro inglese del Novecento” (Einaudi editore), Torino 1992 e 2003), “Storia del teatro inglese della Restaurazione all’Ottocento” (Einaudi, Torino 1997 e 2006), “Invito alla lettura di Samuel Beckett” (Milano 1984) e “Dall’India” (Milano 1995). Ha curato l’edizione del Teatro completo di S. Beckett (Einaudi, Torino 1995), quella dei “Romanzi di G. Greene” (Milano 2000), la Storia della letteratura inglese (Einaudi, Torino 2000), English Literature. A Short History (Einaudi, Torino 2010) e Il teatro inglese. Storia e capolavori (Einaudi, Torino 2013). Sempre per Einaudi ha tradotto “l’Amleto e La tempesta di Shakespeare”.
Figlia del grande giornalista Enzo Biagi, dal 2008 è presidente del premio giornalistico intitolato al padre. Anche lei giornalista, ha diretto “Insieme”, “Intimità”, “Novella 2000” ed è stata vicedirettore di “Oggi”.
Nata a San Giorgio su Legnano (MI), già Presidente della Corte Costituzionale, è professore ordinario di Diritto costituzionale e, nel settembre 2011, viene nominata dal Presidente della Repubblica giudice della Corte costituzionale. Vice Presidente dal novembre 2014, è eletta Presidente della Corte l’11 dicembre 2019. La sua carriera accademica è stata segnata sin dagli esordi da un’intensa attività di ricerca in ambito costituzionalistico con uno spiccato respiro europeo ed internazionale. Tra gli incarichi istituzionali, è stata assistente di studio presso la Corte costituzionale (1993-1996). Tra il 2008 e il 2010, è stata componente di FRALEX – “Fundamental Rights Agency Legal Experts” – presso l’Agenzia dei diritti fondamentali dell’Unione Europea a Vienna, in qualità di esperto giuridico per l’Italia. Dal dicembre 2017, è membro della Commissione europea per la Democrazia attraverso il Diritto. Dal 2018, è cofondatrice e copresidente dell’Italian Chapter di ICON•S -The International Society of Public Law – del cui del Society’s Council internazionale è membro dal 2014. È membro dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti dal 2000. Ricopre diversi incarichi di responsabilità editoriale in molte riviste a carattere scientifico tra i quali si segnala il Comitato di direzione di Quaderni costituzionali (il Mulino) e Diritto e società (Editoriale Scientifica), nonché la partecipazione all’Advisory Board dell’International Journal of Constitutional Law (I•CON).
Sindacalista, inizia l’attività nel 1974 come delegato di fabbrica. L’anno successivo entra a far parte della segreteria milanese del sindacato chimici (Federazione italiana lavoratori chimici e affini, FILCEA), di cui, divenuto dirigente nazionale ( 1978), è eletto segretario generale nel 1988. Membro della segreteria nazionale della CGIL dal 1990, dal 1994 al 2002 ricopre la carica di segretario generale. Durante la sua direzione la CGIL prosegue il dialogo con le forze istituzionali e imprenditoriali ribadendo tuttavia la centralità del sindacato, quale soggetto di rappresentanza autonoma dei lavoratori, nella definizione delle politiche sociali ed economiche del paese. Nel 2004 viene eletto sindaco di Bologna, carica che ricopre fino al 2009, anno in cui viene eletto al Parlamento europeo, rieletto nel 2014.
Dopo essersi laureato in Economia a Siena e aver conseguito il Master presso la London School of Economics, ha lavorato nel dipartimento ricerca della Banca d’Italia e poi all’Eni. Dal 1988 lavora per il Fondo Monetario Internazionale, per cui ha ricoperto vari incarichi in diversi dipartimenti. Dal 2013 al 2014 è stato Commissario straordinario per la revisione della spesa pubblica, e dal 2014 al 2017 è stato direttore esecutivo del FMI. Dal 2017 è direttore dell’Osservatorio sui conti pubblici Italiani dell’università Cattolica di Milano e visiting professor presso l’università Bocconi. È autore di numerosi saggi sulle politiche e istituzioni fiscali e monetarie, e sull’inflazione, tra gli ultimi: La lista della spesa. La verità sulla spesa pubblica italiana e su come si può tagliare (2015), Il macigno. Perché il debito pubblico ci schiaccia e come si fa a liberarsene (2016), I sette peccati capitali dell’economia italiana (2018) e, entrambi nel 2019, I dieci comandamenti dell’economia italiana (con A. De Nicola) e Pachidermi e pappagalli.
Insegnante di Filosofia della scienza al Politecnico di Torino ed Epistemology and Political Philosophy all’Università di Milano. Tra i suoi libri: Analitici e continentali (Raffaello Cortina Editore1997), Breve storia della filosofia nel Novecento (Einaudi editore 1999), Logica del nichilismo (Editori Laterza 2000), Disavventure della verità (Einaudi, 2002), Paradossi (Carocci editore 2009), Verità avvelenata. Buoni e cattivi argomenti nel dibattito pubblico (Bollati Boringhieri editore, 2010).
Allievo di Norberto Bobbio, già Ordinario di Storia del pensiero politico all’Università di Torino. È membro dell’Edizione Nazionale degli scritti di Antonio Labriola e di quella di Antonio Gramsci, autore al quale ha dedicato numerosissimi studi. Svolge anche attività di commentatore giornalistico e di organizzatore culturale. Ha ideato e dirige le riviste Historia Magistra e Gramsciana. Tra i più recenti libri: Alfabeto Brasileiro. 26 parole per riflettere sulla nostra e l’altrui civiltà, con un fotoreportage di Eloisa d’Orsi (Ediesse, 2013); Inchiesta su Gramsci. Quaderni scomparsi, abiure, conversioni: leggende o verità? (Accademia University Press, Torino 2014); 1917. L’anno della rivoluzione (Laterza, 2016); L’intellettuale antifascista. Ritratto di Leone Ginzburg (Neri Pozza, 2019).
Nato a Cuneo, è docente ordinario di Scienza Politica nella Facoltà di Sociologia dell’Università degli studi di Urbino “Carlo Bo”. Presso la Facoltà di Sociologia ricopre l’incarico di direttore del Laboratorio di Studi Politici e Sociali (LaPolis). È inoltre Prorettore per i rapporti internazionali e con il territorio dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. Dal 1999 al 2003 è stato direttore scientifico della Fondazione Nord Est (Venezia); attualmente è il presidente dell’istituto Demos & Pi (Vicenza) di cui ha anche la responsabilità scientifica. È membro del comitato scientifico ed editoriale delle riviste: Rassegna Italiana di Sociologia, Rivista Italiana di Scienza Politica, liMes, Sviluppo locale, Economia e Società Regionale, Critique Internationale. È membro del comitato scientifico della Società Italiana Studi Elettorali. Fino al 2001 ha collaborato con il quotidiano “Il Sole 24 Ore”. Attualmente è editorialista del quotidiano Repubblica, dove settimanalmente disegna “Mappe” della politica e della società italiana. Sempre in collaborazione con Repubblica, cura l’osservatorio annuale Gli italiani e lo Stato. Su “Il Gazzettino” di Venezia cura da oltre dieci anni l’Osservatorio sul Nordest, che propone ogni settimana indagini, analisi e commenti. In televisione ha curato per due anni la rubrica Password in “Ballarò” e ha partecipato a molte trasmissioni di Corrado Augias. A livello internazionale, infine, collabora periodicamente con il quotidiano parigino “Le Monde”.
Ordinario di psichiatria dell’Università di Torino, è stato vicerettore, preside della II Facoltà di medicina, vicepresidente della Conferenza nazionale presidi. Primo direttore universitario di un Dipartimento di salute mentale e patologia delle dipendenze, ha chiuso il manicomio di Collegno. Presidente e consigliere di numerose società scientifiche internazionali e nazionali, è distinguished fellow dell’American Psychological Association (Apa). È stato consigliere del ministero dell’Istruzione, segretario generale dell’Università italo-francese, membro della Fondazione San Patrignano, esperto Anvur. È autore di circa trecento titoli, tra pubblicazioni scientifiche e libri.
Professore di storia dei partiti politici presso l’Università di Perugia dal 1987, collaboratore ed editorialista de La Stampa e poi del Corriere della sera, è stato cofondatore e condirettore della rivista Liberal fino al 1998. Dal 2005 è professore ordinario di storia contemporanea e preside della facoltà di filosofia dell’università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Tra le sue opere più recenti: Credere, tradire, vivere ; Il tramonto di una nazione. Retroscena della fine; Speranze d’Italia. Illusioni e realtà nella storia dell’italia unita ); L’aula vuota. Come l’Italia ha distrutto la sua scuola (2019).
Storico e scrittore, è nato a Torino. Socio fondatore dell’associazione Deina, organizza da diversi anni viaggi della memoria e di istruzione, con i quali ha accompagnato oltre ventimila studenti provenienti da tutta Italia ad Auschwitz e in altri ex lager del Terzo Reich. Collabora con Rai Storia ed è membro del Comitato scientifico dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri, che coordina la rete degli Istituti per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea in Italia. Per Feltrinelli ha pubblicato i romanzi per ragazzi N on restare indietro (2016) , vincitore del premio Adei-Wizo 2017 per la sezione ragazzi, e Bruciare la frontiera (2018).
Ha pubblicato la raccolta di documenti storici Rapporto al duce (Bompiani, 1978), Galeazzo Ciano (Bompiani, 1979), Italo Balbo (Vallardi Editore, 1983). Tra gli altri libri dell’autore, tradotti in molte lingue, ricordiamo: Io, l’infame (Libri Mondadori 1983), biografia del brigatista rosso Patrizio Peci, Gli italiani sotto la Chiesa. Da san Pietro a Mussolini (Mondadori, 1992), il saggio-inchiesta sui confessori Io ti assolvo (Baldini & Castoldi, 1993), Fascisti (Mondadori, 1995), Antistoria degli italiani. Da Romolo a Giovanni Paolo II (Mondadori, 1997), Eretico e profeta. Ernesto Buonaiuti, un prete contro la Chiesa (Mondadori, 2001), D’Annunzio. L’amante guerriero (Mondadori, 2008) e Filippo Tommaso Marinetti (Mondadori, 2009). Nei Tascabili Bompiani sono usciti L’arcitaliano. Vita di Curzio Malaparte (2008) e Povera Santa, povero assassino. La vera storia di Maria Goretti (2008). E’ stato direttore editoriale dell’Arnoldo Mondatori Editore, direttore di Storia Illustrata e dell’Indipendente. Insegna Storia contemporanea all’Università Guglielmo Marconi di Roma e è presidente del Vittoriale degli Italiani.
Nato a Beirut da una famiglia ebraica che ha dovuto lasciare il Libano tre anni dopo, trasferendosi a Milano. Avvicinatosi al giornalismo grazie all’esperienza di “Lotta continua”, ha collaborato a Radio Popolare prima di entrare nella redazione dell’”Espresso” dove scriverà dal 1983 al 1990. Nei primi anni Novanta realizza per la Rai due trasmissioni dedicate alla questione settentrionale: “Profondo Nord” e “Milano, Italia”. Chiamato da Ezio Mauro a “La Stampa” come vicedirettore nel 1993, collaborerà successivamente come inviato e editorialista con il “Corriere della sera” e “Repubblica”. Di nuovo alla Rai con due edizioni di “Pinocchio”, nel 2001 passa a La7, ne dirige il telegiornale, vara con Giuliano Ferrara “Otto e mezzo”, e conduce “L’Infedele”. Scrive per “Repubblica” e il mensile missionario “Nigrizia”. Tra i suoi libri: “Operai” (Feltrinelli, 1987); “Crociate. Il millennio dell’odio” (Rizzoli, 2000); “Tu sei un bastardo. Contro l’abuso d’identità” (Feltrinelli, 2005).
Membro dell’American Society of Criminology, è stato per trent’anni ispettore della Polizia di Stato nelle sezioni Criminalità organizzata, Omicidi, Rapine e Sequestri di persona. Per dodici anni agente sotto copertura, infiltrato in diverse organizzazioni criminali internazionali. Esperto in crimini finanziari, riciclaggio e frodi internazionali, dirige una società specializzata a Londra. Mondini e Loiodice hanno scritto per Casa Editrice Chiarelettere “L’Affare Modigliani”. Gli autori fanno parte dell’Ufficio di presidenza della Fondazione Antonino Caponnetto Lazio , per la quale dirigono corsi di formazione in tema di riciclaggio internazionale attraverso le opere d’arte.
Capostruttura a Rai3, ha lavorato nei tg e realizzato molti programmi di successo, incluso Il Fatto con Enzo Biagi, Che tempo che fa e Vieni via con me. Nel 2018 ha realizzato il programma “Rai 3 per Enzo Biagi”. Voce fuori dal coro, continua attraverso Il Fatto Quotidiano a raccontare e informare.
Presidente della Fondazione Eranos, è direttore regionale della sede della Svizzera Italiana dell’Istituto Universitario Federale per la Formazione Professionale. Ha insegnato Filosofia della cultura ed Epistemologia delle scienze umane all’Università di Losanna ed è stato professore invitato in diverse università. Tra le sue pubblicazioni: La comunicazione interrotta. Etica e politica nel tempo della Rete, L’époque de la performance insignifiante, Schizotopies e L’architettura inefficiente (con l’architetto Luigi Snozzi.
Giornalista e conduttrice Rai, da anni è uno dei volti del Tg1 del mattino. Ha condotto rubriche economiche e notiziari per il Tg3 e per RaiNews 24, testate per le quali ha realizzato numerose inchieste. Ha lavorato per quindici anni nella carta stampata, occupandosi prima di cronaca poi di economia per Il Messaggero.it, l’ANSA.it, Il Globo, Il Tempo, Il Mattino.
Si afferma nel panorama artistico italiano negli anni Sessanta, dalla Pop Art, ai futuri concettuali e poveristi . Le sue composizioni si avvicinano alla Pop Art e al Neodadaismo per la ricerca costante di un contenuto ironico e trasgressivo. Gli anni Ottanta rappresentano per Ugo Nespolo la maturazione più apprezzata del periodo americano, i suoi quadri rappresentano oggetti e luoghi comuni delle città statunitensi. Collabora con la Rai per la quale realizza videosigle, collabora nella realizzazioni pubblicitarie, fedele al dettato delle avanguardie storiche di “portare l’arte nella vita”. Negli anni Novanta affianca alle sue numerose attività l’impegno nel teatro realizzando scene e costumi.
Si è specializzata all’Istituto per la Formazione al Giornalismo Carlo De Martino. Nel 2005 è partita per Istanbul, dove ha iniziato a scrivere per le principali testate italiane. Oggi collabora soprattutto per i quotidiani Avvenire e La Stampa, Radio InBlu e il periodico Strade, intervenendo spesso come opinionista a Radio3 Mondo, sul Tgcom24 e a Omnibus su LA7. Ha pubblicato” Il Reis. Come Erdoğan ha cambiato la Turchia” (Textus Edizioni, 2016), “Cose da Turchi” (Mursia, 2008) e Mille e una Turchia (Mursia, 2010).
Nato a Torino, si è laureato in Economia e Commercio, completando poi la sua formazione all’UCLA di Los Angeles e all’Harvard Business School di Boston. Nel 1995 ho fonda Asja Ambiente Italia, azienda di cui è ancora presidente e azionista. Asja produce energia pulita da fonti rinnovabili contribuendo a ridurre le emissioni dei gas a effetto serra responsabili dei cambiamenti climatici. Dal 2011 è stato presidente di assoRinnovabili, la maggiore associazione italiana di produttori di energia da fonti rinnovabili. Nell’aprile 2017 assoRinnovabili si è unita ad Assoelettrica dando vita ad Elettricità Futura, associazione di cui è Presidente e che raggruppa i produttori di energia elettrica, da fonti rinnovabili e non, rappresentando oltre il 70% dell’energia elettrica prodotta in Italia. Sul fronte culturale è stato consigliere del Museo d’arte contemporanea Castello di Rivoli e presidente del Teatro Stabile di Torino dal 1996 al 2007. Attualmente è presidente del Museo A come Ambiente di Torino, e co-fondatore e vice presidente della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, oltre che docente all’Università Campus Bio-medico di Roma con un corso sull’economia circolare.
Generale dell’Arma e giornalista, è nato a Bari nel 1966 e vive a Roma. Ha lavorato a Palermo negli anni delle stragi e poi in Calabria, a Roma, in Bosnia e Kosovo quale componente dei contingenti di stabilizzazione. Con il personaggio di Rocco Liguori ha firmato, sempre per la collezione Sabot/age, il noir imperniato sul ruolo degli agenti sotto copertura Undercover. Niente è come sembra (2012), vincitore dei premi Biblioteche di Roma, Azzeccagarbugli e Mariano Romiti, e il romanzo sullo sfondo delle guerre balcaniche Venga pure la fine (2013), candidato al Premio Strega 2014, che ha ottenuto riconoscimenti ai Festival del noir di Serravalle e Suio Terme. Ha all’attivo anche due romanzi nel Giallo Mondadori,e ha pubblicato tre libri sulla Shoah per l’editrice Giuntina. Con Sono stato un numero, opera premiata da “Adei-Wizo”, l’Associazione Donne Ebree d’Italia, si è aggiudicato il premio Acqui Storia.
Nato a Venezia e laureato in Scienze Politiche a Padova, è in Carriera Diplomatica dal 1978. E’stato Capo di Gabinetto del Ministro degli Esteri, Consigliere Diplomatico del Presidente del Consiglio, suo Rappresentante Speciale per la ricostruzione dei Balcani e Ambasciatore in Grecia e in Turchia. Docente presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Padova, Laurea Magistrale in Politica Internazionale e Diplomazia, è analista politico e commentatore di politica internazionale.
Caporedattore del macro desk “cronache” de “La Stampa”. Laureato in Storia presso l’Università di Torino. È appassionato di fumetti e cartoons dei quali scrive sul sito web del quotidiano. Si è appassionato alla materia intorno ai trent’anni, in conseguenza ai suoi primi articoli sul fumetto.
Saggista, opinionista de La Stampa, professore ordinario di Storia della Medicina e Scienze Umane nella facoltà di Medicina dell’Università di Sassari, ha pubblicato sulle più importanti riviste internazionali di Sanità pubblica. Nella sua attività di ricerca si è dedicata in particolare allo studio dell’impatto sociale e delle risposte istituzionali alle malattie tra passato e presente. Dalla “spagnola” al colera, dalla malaria all’Aids. Tra le sue pubblicazioni: “Per una storia della malaria in Italia. Il caso della Sardegna”, “Il male lento” e “La Spagnola in Italia. Storia dell’influenza che fece temere la fine del mondo”.
Sceneggiatore e produttore. Figlio di Steno, insieme al fratello Carlo vive nel mondo del cinema fin dall’infanzia, frequentando abitualmente i più grandi miti dello schermo. L’esordio nella carriera cinematografica risale al 1974 come aiuto regista del padre, e due anni dopo inizia a scrivere sceneggiature e da allora collabora con i maggiori esponenti della commedia all’italiana. Nel corso degli anni ’80 e ’90 firma insieme al fratello i più grandi successi al botteghino italiano. Nel 1986 fonda, sempre con il fratello Carlo, la casa di produzione Video 80 e da allora oltre alla produzione cinematografica si dedica anche a quella televisiva (“I ragazzi della III ^ C”, 1986; “Amori”, 1987; “Anni ’50”, 1998; “Anni ’60”, 1999). Ma il cinema non è la sua unica occupazione: ha scritto pièce teatrali, ha collaborato per diversi anni con Il Corriere della Sera e Il Messaggero, ha pubblicato i libri “Le finte bionde”, “Colazione da Bulgari” e “La vita è buffa” e tiene corsi di sceneggiatura.
































