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passepartout festival internazionale di letteratura
 
 
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17-04-2005
Portogallo e Verne…riflessioni sciolte…
"Dove la terra finisce e ha inizio il mare è il Portogallo.
Puro pretesto per il litorale:
verde nave che si lancia nel mare"

(Alfonso Lopes Vieira alias Fernando Pessoa )

…Se il Portogallo si è posto in prima battuta semplicemente come paese ospite nell’edizione 2005 di Passepartout, si è poi dipinto come un luogo di pensieri, con colori sapienti e fuori dal tempo.
Per gli antichi occidentali la terra dei Lusitani era un paese sito agli estremi del mondo conosciuto: l'anticamera delle porte del mare.
"Qui dove la terra finisce e il mare comincia" recita un verso di Luis Camoes, grande poeta del Rinascimento lusitano.
Quale tentazione più grande per il popolo dei viaggiatori di Passepartout?
Esplorare i confini conosciuti per guardare al di là, curiosi di sapere, di vedere cosa c’è oltre…
E ci è piaciuto – tanto!- quando abbiamo visto che al di là ci stava aspettando il nostro Verne geografo, traghettatore e divulgatore dell’incognito, dell’avventura, del fantastico….
Ci troveremo al Michelerio ad ascoltare, a vedere, a degustare un connubio che pare molto riuscito tra Verne ed il Portogallo.




 
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"Che cos'hanno di male le parole?", domandò Beatriz abbracciando il cuscino. "Non c'è peggior droga del bla-bla. Fa sì che una barista di paese si senta una principessa veneziana. E poi, quando viene il momento della verità e torni con i piedi per terra, ti rendi conto che le parole sono un assegno a vuoto. Preferisco mille volte che un ubriaco ti tocchi il culo al bar, ma non che ti dicano che un tuo sorriso vola più in alto di una farfalla"!". "Si espande come una farfalla!", saltò su Beatriz.
Antonio Skarmeta

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